Il Canale illuminato

Progetto di valorizzazione notturna del canale di Reno nel tratto fra le Vie de’ Malcontenti e Oberdan. In occasione di NOTTE BLU i Canali di Bologna promuoveranno una campagna di raccolta fondi destinata al progetto del Canale Illuminato.

Strade corrispondenti alle attuali Vie della Grada, Riva di Reno, Capo di Lucca, Castiglione e Rialto erano percorse dai canali scoperti di Reno e di Savena. In questi spazi le attività della comune vita quotidiana convivevano, pericolosamente e in precarie condizioni igieniche, con le attività lavorative. Fino ai primi decenni del XX secolo in questi canali i popolani e le popolane attingevano acqua, lavavano i panni e gli animali, nuotavano incuranti delle ripetute proibizioni delle autorità. Per migliorare le condizioni igienico-sanitarie, nel dopoguerra furono coperti i tratti cittadini del canale di Reno ancora corrente, a cielo aperto, lungo le vie della Grada e Riva di Reno.
Vennero risparmiati solo due brevissimi tratti, uno corrente fra le vie Augusto Righi e Bertiera, l’altro fra le vie Alessandrini e Capo di Lucca, rimasti unici testimoni di un paesaggio urbano scomparso. 
Considerato che, allo stato attuale, il tratto interessato è visibile solo durante le ore diurne, perdendo di notte la possibilità di essere apprezzato, i Consorzi intendono valorizzarlo sostenendo un progetto di illuminazione artificiale site specific, curato dall’arch. Giordana Arcesilai.
I contributi raccolti per la partecipazione alle iniziative organizzate da I Canali di Bologna saranno destinati alla realizzazione del progetto di illuminazione notturna del canale. Tenuto conto della sua importanza storiografica, il progetto illuminotecnico intende valorizzare e sottolineare la presenza dell'acqua senza ricorrere a forzature ed enfatizzazioni. Inoltre, per evocare la presenza delle lavandaie e l'attività molitoria, si propone la proiezione d’immagini evocative temporanee che trasmettano realtà del passato interagendo con il visitatore.
Dal punto di vista tecnico il progetto d’illuminazione propone un intervento non invasivo, che rispetta il luogo; un intervento quasi pittorico, a basse intensità di luce, che fondamentalmente si avvale del potere riflettente dell'acqua e distribuisce morbide e rade pennellate sul canale nella direzione della corrente, creando un lieve riflesso e movimento di ombre sulla parte bassa delle facciate prospicienti, in corrispondenza dei vani cantina. I sottarchi dei tre ponti (su via Malcontenti, via Piella e via Oberdan), illuminati con profili a LED sopra il pelo dell'acqua, raddoppiano riflettendosi sull'acqua.
Nell'area del vecchio "Guazzatoio" saranno posizionati, in prossimità della facciata che si percepisce dall'affaccio Malcontenti, tre apparecchi illuminanti che ricordano fiaccole ed evocano una vecchia tipologia d’illuminazione. L'obiettivo è di condurre I' occhio del visitatore serale su alcuni punti focali, raccontando la storia del luogo.
lavori inizieranno a ottobre sfruttando la mancanza d’acqua nel canale nel periodo di secca e l’inaugurazione del canale illuminato è prevista per dicembre.
Il Comune di Bologna ha da subito condiviso e sostenuto l’iniziativa interpretandola come la naturale evoluzione della riapertura del 1998.

Le iniziative organizzate da Canali di Bologna hanno come finalità la raccolta di fondi per sostenere questo progetto.